La famiglia

Renato Fucini con la moglie, alcuni familiari e amici a Castiglioncello nell’agosto del 1912

Del padre di Renato David Fucini e della madre Giovanna Nardi parliamo diffusamente nella biografia di Renato; tuttavia ci sono altre figure familiari che è utile tratteggiare brevemente, anche per consentire a chi lo vorrà di approfondire le varie vicende biografiche. Una figura da approfondire è indubbiamente quella di Mippia, una delle nipoti predilette di Renato Fucini.

Itala Fucini, detta Mippia (soprannome affibbiatole da Renato Fucini) nacque a Empoli nel 1907 da Rita Fucini, una delle due figlie di Renato e da Ugo Fucini, cugino dello scrittore. Aveva una sorella, Emma, e due fratelli, Enzo e Mario. Su questi ultimi due e su un ampio carteggio con la famiglia ci soffermeremo a lungo durante una conferenza prevista per l’edizione 2021 del festival.

Mippia, moglie dello scultore Bruno Catarzi (1903-1996), fu artista e caricaturista, ma anche capace pittrice, della quale rimangono famosi acquerelli (uno di questi, in collezione privata, esposta in Biblioteca Leonardiana durante la prima edizione del festival, è la “finestra” che avete appena aperto per giungere a questa pagina). Collaborò fin dagli anni Cinquanta con il quotidiano “Nazione Sera” come vignettista. Celebri rimangono i visacci, ritratti caricaturali di molti importanti frequentatori di Renato Fucini. Nel 1977 venne pubblicato a Firenze i “Visacci 900”, con centoventotto sue cari­cature e l’introduzione di Piero Bargellini. Opere pittoriche di Mippia si trovano in collezioni private e pubbliche in tutte le più importanti città del mondo,  da Berlino a Firenze, da L’Aja a Madrid, New York, Parigi, Roma e Tokyo. Mippia morì a Firenze nel 1998.