1921-2021 Il centenario della morte di Renato Fucini. Il poeta toscano per eccellenza

Renato Fucini

Festival fuciniano terza edizione. Perché celebrare Renato Fucini a 100 anni dalla morte

Renato Fucini potrebbe essere definito il toscano per eccellenza; nato in Maremma, empolese, vinciano, pisano, pistoiese, perfino livornese, riassume in sé l’essenza più intima della toscanità. Tuttavia, la sua opera divenne ben presto nota anche a livello nazionale, pur nel fecondo panorama della fine dell’Ottocento e dei primi del Novecento. Ebbe relazioni con personaggi di primo piano in campo culturale e politico, conobbe a fondo Giacomo Puccini e pittori eccelsi come Telemaco Signorini e Vittorio Corcos, ma la sua vita fu piuttosto travagliata. Non divenne il Giovanni Verga nazionale per una serie di motivi, alcuni plausibili altri meno. Tuttavia, rimane un autore dall’impronta inconfondibile, seppur poco valorizzato e spesso, a torto, confinato alla vernacolarità. Fucini sarebbe un autore da affrontare nei percorsi scolastici; sarebbe utilissimo affrontare l’analisi di certe sue opere per capire un contesto storico e una temperie culturale dei quali non restano che evanescenti retaggi. Il suo punto di vista nell’affrontare e descrivere la realtà è per certi versi unico. Celebrare la sua figura nella sua terra nell’anno del centenario della morte diviene oggi un modo per riscoprire un grande autore e l’occasione per portare alla luce opere sconosciute e inedite sulle quali c’è ancora molto da lavorare. Tale lavoro illuminerà la figura del Fucini sotto diversi aspetti, fino ad oggi.

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